I nuovi modi di viaggiare
by Fonda E. | Bertoni A. • 25 Gennaio 2026
Il viaggio non è più una fuga
Nel 2026 il viaggio non è più una semplice fuga dalla routine, ma un’esperienza sempre più personale e consapevole: c’è chi parte per rallentare, chi per imparare qualcosa di nuovo, chi per prendersi cura di sé e chi per nutrire la mente attraverso la cultura. Le vacanze non si misurano più solo in chilometri percorsi o in luoghi visitati, ma in emozioni vissute, tempo di qualità e arricchimento personale.
Dopo anni in cui il turismo è stato spesso sinonimo di fretta e sovraffollamento, oggi si affermano nuovi modi di viaggiare che mettono al centro il significato dell’esperienza.
Slow travel, skillcation, glowcation e turismo culturale rappresentano quattro approcci diversi ma complementari, capaci di rispondere a esigenze profonde: il bisogno di rallentare, di crescere, di stare meglio e di comprendere il mondo che ci circonda.
Viaggiare diventa così una scelta su misura, modellata sulle proprie passioni e sul proprio stile di vita, più che una semplice destinazione da spuntare su una lista.
Slow travel – Viaggiare meno, vivere di più
Nel 2026 sempre più viaggiatori scelgono lo slow travel, un modo di viaggiare che privilegia la qualità alla quantità. Non si tratta di vedere il maggior numero possibile di luoghi in poco tempo, ma di fermarsi più a lungo in una sola destinazione per conoscerla davvero. Significa dormire nello stesso posto per più notti, muoversi lentamente, frequentare mercati e botteghe locali, parlare con chi ci vive.
Questo tipo di viaggio nasce dal desiderio di ridurre lo stress e di rendere l’esperienza più autentica e sostenibile.
Spostarsi meno spesso vuol dire anche inquinare meno e risparmiare sui costi dei trasporti; tanto ci pensano le compagnie aeree a farci spendere!
Lo slow travel è ideale per chi vuole staccare dal ritmo frenetico della quotidianità e trasformare la vacanza in un vero tempo di qualità, fatto di piccole abitudini locali, passeggiate e momenti senza agenda.
Skillcation – Vacanze per imparare qualcosa di nuovo
La parola “skillcation” nasce dall’unione di skill (abilità) e vacation (vacanza).
È un tipo di viaggio in cui al relax si affianca l’apprendimento di una nuova competenza: cucina, fotografia, surf, yoga, artigianato, lingua straniera o discipline artistiche!
Sempre più persone scelgono questo formato perché permette di tornare a casa con qualcosa in più rispetto alle foto: un’esperienza formativa.
Una skillcation può essere un corso di cucina tradizionale in Italia, un laboratorio di ceramica in Marocco o una settimana di surf in Portogallo.
Questo modo di viaggiare risponde al bisogno di crescita personale e rende il tempo libero più significativo, unendo piacere, scoperta e creatività.
Glowcation – Viaggi dedicati al benessere
La glowcation è la vacanza pensata per stare bene, dentro e fuori. Non è solo una fuga rilassante, ma un’esperienza che mette al centro il benessere fisico e mentale: spa, terme, yoga retreat, meditazione, alimentazione sana, digital detox.
Questo tipo di viaggio nasce dall’esigenza di rallentare dopo periodi intensi di lavoro e connessione continua. Le glowcation sono spesso scelte da chi vuole prendersi cura di sé, recuperare energia e tornare con un aspetto più luminoso e una mente più leggera. Non si tratta solo di lusso, ma di equilibrio: giornate senza orari rigidi, attività rigeneranti e luoghi immersi nella natura.
È una risposta nuova allo stress della vita quotidiana.
Turismo culturale – Viaggiare ispirandosi alla cultura
Il turismo culturale nel 2026 non significa più soltanto visitare musei o monumenti, ma vivere esperienze legate a libri, musica, cinema, arte e tradizioni locali. Sempre più viaggiatori scelgono mete ispirate a romanzi famosi, festival culturali, città creative o percorsi tematici legati alla storia e all’identità di un luogo.
Questo modo di viaggiare permette di entrare in contatto profondo con la destinazione, andando oltre la superficie turistica. Partecipare a un evento culturale, seguire un itinerario letterario o scoprire quartieri artistici trasforma il viaggio in un racconto personale.
È un turismo che risponde al desiderio di dare un significato più ricco al tempo passato lontano da casa.
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